Dr. Carlo Eugenio Vitelli
Dr. Lucio Fortunato
Dr. Massimo Farina

AMBULATORIO
SERVIZIO DI ENDOSCOPIA
TERAPIA DEL DOLORE

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RADIOTERAPIA
MEDICINA NUCLEARE
LINKS ai SERVIZI DI SUPPORTO

 

Dr. Carlo Eugenio Vitelli
Nato a Roma il 6/1/1955

Laureato presso l’università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1979, con lode
Specialista in Chirurgia Generale
Specializzato presso la State Univerisity di New York (USA) 1982-1987
Specializzato in Chirurgia Oncologica presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center 1987-1989
Dirigente di I livello presso l’Ospedale G. Vannini dal 1991
Direttore Responsabile del Modulo di Chirurgia Oncologica dal 1997
Primario Chirurgia 1.a Ospedale San Giovanni
E-mail: cevitelli@tiscali.it


Dr. Lucio Fortunato
Nato a Roma il 22/3/1961
Laureato presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1985 con lode
Specialista in Chirurgia Generale
Specializzato presso il Flushing Hospital Medical Center e l’Albert Einstein Medical Center di New York, 1987-1993
Fellow del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, 1991
Specializzato in Chirurgia Oncologica presso il Fox Chase Cancer Center, 1993-1995
Dirigente di I livello presso l’Ospedale M.G. Vannini dal 1998
Dirigente medico di I livello Chirurgia 1.a Ospedale San Giovanni
E-mail: lfortunato@tiscali.it
 

  

il:
Dr. Massimo Farina
Nato a Roma il 21/8/1959.
Laureato con lode presso l'Università degli Studi di Roma - La Sapienza, nel 1987.
Specialista in Chirurgia Generale dal 1992 con lode.

Dirigente Medico di I livello presso l’Ospedale MG Vannini
Dirigente medico di I livello Chirurgia 1.a Ospedale San Giovanni
E-mail: massimo_farina@libero.it


 

AMBULATORIO

Ogni anno vengono svolte circa 3.000 visite specialistiche dal personale del Modulo di Chirurgia Oncologica, salgono a piu’ di 5.000 se si considerano anche quelle di Chirurgia Generale, Urologia e dell’Oncologia Medica.

Per visite ambulatoriali presso l'Ospedale San Giovanni Addolorata è necessario prenotare telefonicamente al

Numero Verde 80.33.33

Dal Lunedì al Venerdì 7.30 – 19.00
Sabato 7.30 – 13.30

Centro Accoglienza e Prenotazioni Ospedale San Giovanni Addolorata

...e chiedere una visita di Chirurgia presso la 1.a Chirurgia. Le visite si effettuano il MARTEDI' mattina.

E' necessario presentarsi con l'impegnativa del medico curante presso l'Ambulatorio S. Maria, sito in via San Giovanni in Laterano 155, al II° piano.

 

 

SERVIZIO DI ENDOSCOPIA

Il servizio di endoscopia e ffettua:
  • gastroscopie diagnostiche ed operative (dilatazioni, posizionamento di protesi, trattamento di varici esofagee, ecc)
  • colonscopie diagnostiche ed operative (polipectomie, dilatazioni, trattamenti laser, ecc)
  • CPRE (colangiopancreatografia endoscopica)
  • Broncoscopie

Le prestazioni possono essere eseguite in regime ambulatoriale.
Il paziente dovra' essere accompagnato in quanto durante l'esame puo' rendersi necessaria la somministrazione di una leggera sedazione per cui e' sconsigliabile, nelle ore immediatamente seguenti l'esame, la guida di autoveicoli.
E' possibile eseguire gli esami endoscopici in regime di Day Hospital in sedazione.

 

Preparazione
per la
gastroscopia

La gastroscopia e’ l’esame endoscopico dello stomaco.  Consiste nell’introduzione di una piccola sonda flessibile collegata ad un monitor che ci consente di vedere direttamente all’interno del nostro tubo digerente e di effettuare diagnosi di eventuali lesioni presenti quali ernia iatale, esofagite, varici esofagee, gastrite, ulcera ecc. attraverso lo strumento possono essere inseriti speciali accessori che consentono di effettuare piccoli interventi quali biopsie, dilatazioni, trattamenti laser, sclerosi di varici , ecc. L’esame va effettuato a digiuno, dura pochi minuti, non e’ doloroso ed e’ in genere sufficiente una modesta sedazione per renderlo completamente accettabile dal paziente.

Preparazione
per la
colonscopia

 

La colonscopia e' l'esame endoscopico del colon, ovvero l'ultimo tratto del nostro intestino.
Come la gastroscopia anche questo esame e' effettuato introducendo una piccola sonda flessibile collegata ad un monitor che ci consente di vedere direttamente l'interno del colon.


I pazienti dovranno presentarsi a digiuno. L’esame viene effettuato in sedazione endovenosa, in modo che il paziente non senta dolore. E’ necessario presentarsi accompagnati, perché dopo  non si possono guidare automezzi per almeno 24 ore.

Dopo l’esame rimarrà in osservazione per un paio di ore e sarà dimesso con eventuali istruzioni. 

Per effettuare la metodica in modo soddisfacente, è molto importante che il colon sia pulito. Altrimenti, le feci “verniciano” la parete interna dell’intestino e non si possono notare piccole alterazioni della mucosa.
Quindi, la preparazione alla colonscopia è fondamentale. Il paziente deve seguire scrupolosamente le seguenti istruzioni: 

  1. Tre giorni prima dell’esame: Evitare frutta, verdura, legumi

  2. Il pomeriggio prima dell'esame acquistare in farmacia una confezione di ISOCOLAN o SELG 1000; seguendo le istruzioni d'uso, sciogliere il prodotto in acqua ed assumere l'intero quantitativo (4 litri) in 4 ore circa, dalle 15 alle 19. Questi prodotti inducono una diarrea acquosa che porta ad un completo lavaggio del colon, fondamentale per una ottimale esecuzione dell'esame.
    Se durante la preparazione dovessero comparire dolori addominali contattare il proprio medico curante o il medico endoscopista.
    Dal momento di inizio della preparazione dieta liquida (brodini, succhi di frutta, acqua, tè, ecc.) Digiuni la mattina dell'esame.

  3. La sera prima dell’esame : eseguire un clistere

  4. La mattina dell’esame : eseguire un clistere

 

TERAPIA DEL DOLORE

Il dolore è uno dei sintomi più frequenti che conduce alla valutazione medica del paziente con cancro.
Il dolore del paziente neoplastico può interferire gravemente con il senso di benessere generale, può diminuirne la performance e di conseguenza interferire con la tollerabilità stessa dei trattamenti anti-tumorali (chemioterapia e radioterapia).
Il dolore di un paziente con cancro può essere quasi sempre controllato. Tuttavia uno studio su circa 2000 pazienti ha evidenziato che circa il 50% di essi riferiva dolore non trattato o sottotrattato. I motivi di tale situazione non sono stati studiati approfonditamente, ma probabilmente sono da mettere in relazione a vari fattori, tra cui la paura della dipendenza da analgesici, la mancanza di conoscenza della terapia del dolore, e l’assegnazione di una bassa priorità al management del dolore.
Il paziente con cancro spesso ha cause multiple di dolore. In uno studio, circa l’ 80% dei pazienti aveva due o più motivi distinti di dolore. Il dolore da tumore può essere dovuto a lesioni ossee, ad infiltrazione di visceri, a spasmi dovuti ad ostruzione , ovvero ad infiltrazione di nervi.

Molte malattie provocano dolore.

Molte malattie sia benigne che maligne provocano dolore.
Il dolore è una sensazione spiacevole che viene trasportato attraverso i nervi, un sistema di cavi, al cervello.
In generale, è un sistema di difesa del nostro organismo, perché senza di esso non saremmo avvisati di un guasto importante in una zona del nostro corpo.
All’inizio ,quindi, il dolore è utile. Quando diventa cronico, il dolore è invece inutile.
E’ necessario capire da subito che è importante vincere il dolore perché un paziente sofferente quasi mai è in grado di affrontare le terapie oncologiche. Il dolore provoca ansia, insonnia, incapacità a svolgere le proprie funzioni giornaliere, e si instaura un circolo vizioso che è sempre più difficile interrompere.
Inoltre, il dolore è spesso il sintomo numero uno del tumore, che condiziona pesantemente la vita del paziente. Bisogna essere consci che è possibile affrontare il dolore e vincerlo.


Quando iniziare la terapia del dolore?

Ho dolore spesso durante la giornata

SI

NO

Ho dolore e mi sveglio durante la notte

SI

NO

Il dolore condiziona la mia giornata, la mia vita sociale

SI

NO

Prendo i farmaci solo quando non ne posso più

SI

NO

Se hai risposto SI a solo una delle domande, allora è il momento di iniziare una vera Terapia del Dolore.

Cosa è la terapia del dolore?

Nella maggior parte dei casi si tratta di un impiego corretto dei farmaci più idonei. Il criterio da preferire è la semplicità.
I mezzi più comuni sono i farmaci e le tecniche di blocco periferico.
I farmaci sono quelli più frequentemente utilizzati.
L’aspirina ed i suoi derivati sono detti antinfiammatori, e sono in genere i primi usati contro i dolori di una certa intensità. Hanno una durata da 4 a 12 ore, e richiedono che venga contemporaneamente utilizzato un farmaco per bloccare l’acidità dello stomaco.
Nel caso di dolore più importante, in genere si passa agli oppioidi. Tra questi, quelli più comunemente usati sono la codeina e la morfina.
Spesso, i pazienti sono indecisi ad iniziare l’uso di queste sostanze perché associano il loro uso all’assuefazione alla droga. Tale paura non ha senso se la terapia è guidata da un esperto di terapia del dolore.
Spesso, la cura comprende l’associazione di altri farmaci. Tra questi il cortisone, che blocca l’infiammazione dei nervi e dei tessuti, ed i tranquillanti, che bloccano l’ansia e l’insonnia spesso presenti.
Le tecniche di blocco periferico ,invece, ha come scopo quello di bloccare direttamente gli impulsi nervosi dalla periferia al centro. L’analgesia peridurale continua consiste nell’introduzione di farmaci attraverso un piccolo catetere introdotto vicino al midollo spinale.

Le regole del gioco

  1. In linea di massima si preferisce l’assunzione dei farmaci per via orale.
  2. I farmaci vanno somministrati ad orario fisso per prevenire la comparsa del dolore.

Succede infatti spesso che i pazienti siano sottotrattati. Curare il dolore dopo l’inizio della sua comparsa è molto più difficile che prevenirlo con dosi inferiori di farmaco.
In altre parole il farmaco giusto, alla dose giusta, al giusto intervallo.

 


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RADIOTERAPIA

Che cosa è la radioterapia?

Fin dalla scoperta dei raggi X, avvenuta circa un secolo fa, le radiazioni hanno trovato una sempre più vasta applicazione in medicina, sia a scopo diagnostico che terapeutico.
La radioterapia vuol dire che i raggi X vengono utilizzati per la cura delle malattie neoplastiche. Le radiazioni hanno l’effetto di uccidere le cellule tumorali nell’area irradiata.
Il trattamento viene di norma effettuato in diverse sedute (dette frazioni), di solito una al giorno per cinque giorni a settimana, per 4-6 settimane, con una pausa per il week-end. In genere ogni seduta dura circa 10-15 minuti.
La radioterapia viene oggi inserita nel trattamento di molti malati di cancro. Questa può essere effettuata dall’esterno, con acceleratori lineari o con il cobalto, ovvero dall’interno (radioterapia intracavitaria).

La radioterapia esterna 

La radioterapia esterna non rende i pazienti radioattivi, ed è assulatamente innocua per chi vi sta attorno, bambini compresi, per tutta la durata del trattamento.
Il trattamento radioterapico di per sé non è doloroso, ed una seduta può durare da alcuni secondi a pochi minuti.
I pazienti reagiscono a questo tipo di trattamento in maniera diversa. A volte si accusa un senso di stanchezza che aumenta con il progredire della terapia. In questi casi è utile farsi accompagnare alla terapia da un familiare o un amico.
Il piano di trattamento comprende la "centratura" ossia la demarcazione della zona da irradiare. La centratura può essere eseguita con una macchina detta "simulatore". Questa operazione richiede 15-45 minuti durante i quali i pazienti sono sdraiati su un lettino rigido un po’ scomodo. Una volta stabilita la zona da irradiare, il campo viene delimitato con due o tre tatuaggi permanenti puntiformisulla cute effettuati con un piccolo ago ed inchiostro di china.
Per ottenere la migliore precisione possibile durante il trattamento è necessario ottenere per tutte le sedute la stessa posizione. Per tale motivo vengono adottati sistemi di immobilizzazione

Effetti collaterali del trattamento

La radioterapia distrugge le cellule tumorali ma produce effetti analoghi sulle cellule sane circostanti. Nella descrizione degli effetti collaterali è bene tener presente che non è detto che tutti i pazienti li accusino, ovvero che li accusino in forma importante. Nella maggior parte dei casi il trattamento è tollerato, ed è interesse del radioterapista stesso quello di effettuare la terpia più forte possibile senza interferire eccessivamente con il benessere del paziente.
Durante la terapia potrete accusare:

 Alcuni consigli per la radioterapia: 

  1. Cercate di riposarvi, poiché durante la terapia potrete sentirvi stanchi
  2. Seguite una dieta sana e bevete molti liquidi. A volte conviene mangiare spesso e poco.
  3. Curare la pelle irradiata. Lavare la pelle con acqua tiepida ed asciugarla tamponandola delicatamente. Evitare saponi profumati, deodoranti e lozioni.
  4. Non esporsi al sole
  5. Smettere di fumare durante il trattamento è caldamente consigliato. Studi scientifici hanno dimostrato che questo accresce l’efficacia del trattamento e riduce gli effetti collaterali.

 Elenco dei centri di radioterapia a Roma

Clinica Villa Flaminia Via Bodio tel 06/36304432 Dr. G. Creton
Clinica Marco Polo Viale M.Polo tel 06/5742601 Dr. Barina
Osp. Villa S. Pietro Via Cassia tel 06/33582933 Dr. De Paula
Osp. INI Grottaferrata Grottaferrata tel 06/94285326 Dr Caspiani
Ospedale S.Andrea   tel 06/33063611 Dr. Fortuna
Policlinico A. Gemelli Largo F Vito 1 tel 06/30151 Prof.Trodella
Policlinico Umberto I      

MEDICINA NUCLEARE

 

SERVIZI DI SUPPORTO

RYDER  ITALIA
Questa Associazione volontaria fornisce assistenza gratuita a pazienti oncologici domiciliari.
ANTEA
Associazione di volontariato per l'assistenza gratuita domiciliare da parte di personale medico ed infermieristico a pazienti oncologici terminali

AISTOM – ASSOCIAZIONE ITALIANA STOMIZZATI
Questo sito fornisce informazioni su come ottenere la fornitura protesica in caso di stomia, ed una lista dei centri riabilitativi enterostomali in Italia

National Lymphedema Network